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Il progetto Bollenti Spiriti

Il presente documento contiene un estratto dal progetto presentato in risposta al bando della Regione Puglia per “Progetti di riqualificazione urbana con particolare riferimento agli interventi di rivitalizzazione economica e sociale rivolti alle fasce giovanili della popolazione” (Delibera G.R. n. 229 del 07.03.2006).
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Bollenti Spiriti Programma Regionale per le Politiche Giovanili

LABORATORI BOLLENTI SPIRITI
Delibera CIPE n. 35/05 “Risorse Aree Urbane” del F.A.S.

Abstract del progetto “ARTE-FACENDO”

Comuni di SAN MARCO IN LAMIS, SAN GIOVANNI ROTONDO, SANNICANDRO GARGANICO, RIGNANO GARGANICO

Il presente documento contiene un estratto dal progetto presentato in risposta al bando della Regione Puglia per “Progetti di riqualificazione urbana con particolare riferimento agli interventi di rivitalizzazione economica e sociale rivolti alle fasce giovanili della popolazione” (Delibera G.R. n. 229 del 07.03.2006).

Regione Puglia
Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva

1. Inquadramento territoriale e socio – economico del progetto

L’Ambito territoriale di S. Marco in Lamis è costituito da quattro comuni: S.Marco in Lamis, comune capofila, San Giovanni Rotondo, San Nicandro Garganico e Rignano Garganico.

Il comune di San Giovanni Rotondo, oltre a rappresentare una delle principali mete mondiali di turismo religioso, incide notevolmente sul sistema locale dei servizi sanitari attraverso la presenza del polo ospedaliero della “Casa Sollievo della Sofferenza”.

La popolazione residente totale è pari a 61.471 unità così suddivisa: San Marco in Lamis 15.477; San Giovanni Rotondo 26.353; San Nicandro Garganico 17.387; Rignano Garganico 2.254. La densità demografica per chilometro quadrato è di circa 80 abitanti; i giovani (18 -29 anni ) sono 10.350.

Il quadro socio economico del Comune di S. Giovanni Rotondo differisce dagli altri comuni dell’ambito di due significativi poli, quello del turismo religioso e quello sanitario, determinanti per l’economia del paese ma il cui valore aggiunto incide poco sugli altri comuni dell’ambito.

Negli altri comuni l’economia è sostenuta dalle attività agricole e di allevamento che hanno un peso rilevante rispetto agli altri settori (oltre il 44 % delle attività.
Rispetto al settore secondario, buona parte della struttura produttiva viene fornita dalle attività legate all’edilizia (10 % delle attività) e da quelle legate all’artigianato, almeno dal punto di vista qualitativo, con una grandissima varietà di produzione dovuta alla sopravvivenza di tradizioni, in particolare la produzione di oggetti in ceramica e le lavorazioni in legno. Infine il commercio rappresenta per l’economia del territorio un altro fattore determinante (22 % delle attività)

In tutti i comuni dell’ambito comunque, se si esclude l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza vi è una netta prevalenza di attività di piccola dimensione.

La presenza del turismo religioso, ha favorito un forte sviluppo di strutture ricettive (alberghi, affittacamere, bad and breakfast, ristoranti ecc.) nel comune di S. Giovanni Rotondo e in parte nella frazione di S. Marco in Lamis, Borgo Celano. Tale attività se da una parte ha consentito un’offerta di servizi a prezzi molto vantaggiosi per il turista-pellegrino, dall’altra non è riuscita a sfruttare adeguatamente il suo potenziale ricettivo, rimanendo al di sotto degli standard minimi di occupabilità.

Il sistema turistico di San Giovanni Rotondo, essendo principalmente correlato a ricorrenze religiose, è di tipo stagionale.

I Comuni dell’ambito riconoscono l’importanza del capitale sociale per lo sviluppo sostenibile della comunità locale, ma sono anche consapevoli che il processo è lungo e profondo.

In questo contesto si inseriscono le azioni rivolte ai giovani, ai quali gli Amministratori Locali devono prestare un “ascolto” particolare.

Allo spirito dell’iniziativa denominata “Bollenti spiriti” sottende l’idea che “fare qualcosa per i giovani” non significava moltiplicare le occasioni e le opportunità, ma creare spazi, “laboratori giovanili” per praticare la messa in rete della loro creatività, delle loro conoscenze, delle loro abilità, per rendere l’apprendimento collettivo effettivamente disponibile.

Ai Laboratori “Arte facendo” sottende l’idea guida di promuovere una visione positiva dei giovani come titolari di diritti, di doveri e di responsabilità verso se stessi e verso gli altri,nella consapevolezza che i Comuni non sono, e non possono né devono essere, i soli e i principali erogatori di occasioni per i giovani. Sono le collettività intere, con le loro strutture, i servizi, la vita associativa, ad essere grandi contenitori di occasioni e di opportunità, che vanno (nei limiti del possibile) organizzate, razionalizzate, incentivate, rese disponibili secondo il moderno e attualissimo principio della sussidiarietà verticale e orizzontale.

Laboratori Urbani Bollenti Spiriti - Abstract del progetto “Arte-Facendo” 3

Il progetto “Arte Facendo” si inserisce a supporto e in continuazione del periodo post scolastico e universitario dei giovani, mettendo a loro disposizione dei laboratori utilizzando le opportunità che il territorio offre, in particolare, nel campo del turismo religioso, del turismo e ambientale.

2. Fabbisogni ed obiettivi

La carenza di spazi dedicati ai giovani è ormai un dato di realtà che caratterizza i comuni dell’ambito.

Il progetto “Arte Facendo” soddisfa, in parte, uno dei fabbisogni emergenti dei giovani, quello di avere a disposizione spazi non solo per “trovarsi”, ma per “trovarsi a fare” in una prospettiva futura, in una prospettiva professionale, autonoma, produttiva e utile. Il protagonismo autoreferenziale allontana i giovani dalla vita politica, sociale e produttiva del territorio.

Gli stabili da ristrutturare si trovano nei comuni di S. Marco in Lamis, S. Giovanni Rotondo e S. Nicandro Garganico. I locali del comune di San Marco in Lamis si trovano all’interno della Villa comunale mentre gli edifici degli altri due comuni in una zona destinata ad edilizia economica e popolare, meglio individuata come zona 167, facilmente raggiungibile a piedi e con mezzi pubblici.

I “Laboratori giovanili” diventeranno punti di riferimento per sviluppare il potenziale individuale e collettivo dei giovani presenti sul territorio; i giovani Rignanesi utilizzeranno gli spazi mesi a disposizione degli altri comuni, in particolare quello di S. Marco in Lamis.

Gli spazi saranno strutturati in modo che le propensioni individuali, manuali e/o intellettuali, possano incontrarsi e trovare sostegno tecnico e professionale al fine di potenziare quelle infrastrutture immateriali indispensabili allo sviluppo locale.

Gli obiettivi da raggiungere sono:

  • utilizzare al massimo le potenzialità che il territorio offre, nel campo dell’artigianato, dell’arte, della cultura e dei servizi con l’utilizzo di nuove tecnologie
  • offrire la possibilità ai giovani di esprimere le proprie potenzialità e creatività, attraverso le abilità intellettuali – manuali loro proprie, finalizzate a una occupazione certa e qualificata
  • integrare gli interventi a favore delle politiche giovanili, previsti nel piano sociale di zona, attraverso un lavoro sinergico tra gli operatori del progetto, la rete degli attori coinvolti e le Amministrazioni Comunali
  • sostenere il capitale umano e sociale
  • promuovere forme di partecipazione attiva favorendo delle opportunità di incontro - confronto, di elaborazione del senso di appartenenza, di capacità di sviluppare solidarietà, reciprocità e cooperazione
  • promuovere l’integrazione, la responsabilizzazione e l’autostima degli stessi giovani
  • creare equipe aperte di lavoro affinché ogni laboratorio sia strutturato nel suo interno con la partecipazione di tutte le figure professionali necessarie alla sua realizzazione, alla sua promozione e commercializzazione e al suo sviluppo
  • promuovere l’interazione, l’integrazione e l’interdipendenza dei soggetti coinvolti.

I responsabili dei laboratori saranno i facilitatori di questo percorso utilizzando metodi di coinvolgimento attivo dei giovani in tutte le fasi del processo produttivo.

Le fasi di questo metodo di lavoro si possono suddividere in:

  •   Ideazione  – è possibile seguire due soluzioni a seconda del prodotto/servizio da realizzare. La prima attraverso concorsi in cui il lavoro migliore viene sviluppato per renderlo commercializzabile; la seconda attraverso riunioni di brainstorming, in cui i gruppi di giovani liberano la fantasia.
  •  Progettazione - i metodi applicati saranno differenti e dipendono dalla complessità del prodotto/servizio e dalla quantità dei laboratori coinvolti. La metodologia comunque prevede la partecipazione alla stesura del progetto di tutte le aree funzionali interessate; in particolare verranno anche coinvolti il responsabile economico il responsabile promozione e marketing.
  •  Realizzazione - La progettazione dettagliata permetterà di evidenziare l’interdipendenza tra le varie fasi del processo produttivo; conseguentemente ogni addetto (che non sono altro che gli ideatori) è maggiormente responsabile nei confronti degli altri.
  •  Promozione - ha il compito di promuovere il prodotto/servizio negli ambiti più attinenti, cercando di individuare il gradimento del cliente rispetto al prodotto/servizio offerto ed eventualmente proporre eventuali modifiche (la dove è possibile). Queste ultime saranno immediatamente comunicate al gruppo di lavoro e al referente del/i laboratorio/i i quali provvederanno alla rimodulazione del prodotto/servizio. Inoltre il responsabile dlla promozione dovrà creare quella rete sinergica di collaborazione con altri attori del territorio, pubblici e privati al fine di incrementare le opportunità produttive.
  •  Commercializzazione - Si basa essenzialmente sulle attività di Marketing e quindi sulle relazioni, che saranno successivamente formalizzate con protocolli di intesa, attivate con l’Assoalbergatori, con la Fondazione San Pio e con numerosi altri operatori privati che hanno offerto la propria disponibilità ad esporre i prodotti e manufatti di artigianato dei laboratori. Ciò consentirà di incamerare buona parte del profitto derivante dalla vendita diretta dei prodotti.

3. Risultati attesi

I risultati attesi si possono indicare nei quattro temi seguenti:

  1.  l’occupazione delle professionalità, sia di quelle impiegate all’inizio come responsabili della gestione dei laboratori, sia di quelle che saranno inseriti dopo la frequentazione dei laboratori;
  2. trasformare i laboratori in Laboratori di “start up” di nuove imprese. Gli stessi e il metodo di lavoro adottato facilitano non solo gli incontri tra professionalità differenti, ma tastano concretamente la risposta del mercato sul prodotto/servizio offerto; una risposta positiva, apre la strada alla autoimprenditorialità e alla costituzione di microimprese;
  3. l’apprendimento collettivo, che pur essendo difficilmente quantificabile, in quanto relativo alla conoscenza immateriale verrà rilevato attraverso due indicatori: il primo è il numero di imprese collettive che nasceranno nell’arco del periodo considerato; il secondo è il numero di prodotti/servizi creati.
  4. L’ultimo è il valore aggiunto che è possibile ottenere attraverso la costituzione delle reti dei laboratori e il consolidamento della rete tra le Amministrazioni locali misurabili attraverso la collaborazione nelle attività e gli scambi economici.

4. Breve descrizione dell’intervento di recupero e ristrutturazione Immobile di San Marco in Lamis

L’intervento di riqualificazione e ristrutturazione riguarda l’immobile, di proprietà dell’ente, denominato “Ex - biblioteca comunale”.

Gli interventi consistono nella ristrutturazione degli attuali ambienti attraverso opere sistematiche di consolidamento sismico e finimenti vari, ivi compresi quelli impiantistici atti a soddisfare le esigenze i cui locali sono preposti.

In sintesi si può riassumere che gli interventi consistono in:

  • Interventi murari – intonaci, pavimenti, investimenti, adeguamenti igienico - sanitari;
  • Adeguamento impianti elettrici idrici e telefonici;
  • Arredi e attrezzature varie.

Le opere da eseguire sono immediatamente cantierabili. Infatti, non necessitano lo studio di prefattibilità ambientale, le indagini geologiche ed idrogeologiche.

Il fabbricato oggetto dell’intervento ricade nel centro abitato e precisamente in zona “B” del vigente strumento urbanistico generale.

Il livello di progettazione proposto rientra nella prima fase “progetto preliminare”.

Dalla data di approvazione di detto progetto si ritiene che le ulteriori fasi relative all’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo possono riassumersi come segue:

  • Approvazione del progetto definitivo entro mesi tre dalla data di comunicazione del finanziamento dell’opera;
  • Progetto esecutivo entro mesi tre dalla data di approvazione del progetto definitivo.

Immobile di San Giovanni Rotondo

I locali interessati dal presente intervento fanno parte del complesso dell’ex Mattatoio Comunale, essi sono inutilizzati ormai da diversi anni ed attualmente si presentano in pessime condizioni. L’intervento dell’Amministrazione Comunale è quello di ristrutturarli e destinarli alle attività di rivitalizzazione economica e sociale delle fasce giovanili della popolazione di cui alla delibera Regionale n. 1697 del 22/01/05.

Al fine di rendere i detti locali funzionali e adatti all’utilizzo su indicato, occorre, non soltanto ristrutturarli ma adattarli, con interventi di ampliamento e modifiche tali, da renderli funzionali. In particolare si è pensato di creare un corpo aggiunto sul fronte sud che serva soprattutto da corridoio, per far si che i locali facciano parte di un unico corpo di fabbricato e che siano in collegamento fra loro, per una migliore funzionalità degli stessi.

L’intervento totale consisterà in:

 

  • realizzazione corpo avanzato
  • stonacamento intonaco interno ed esterno
  • realizzazione impianto idrico e fognante
  • impianto elettrico
  • impianto termico
  • impianto antincendio
  • controsoffittatura
  • sistemazione tetto
  • infissi interni e esterni
  • apertura e chiusura vani, finestre e porte
  • intonaco
  • pitturazione interna e esterna
  • cancello in ferro
  • insonorizzazione acustica
  • attrezzature e dotazioni tecnologiche

Dalla data di approvazione di detto progetto si ritiene che le ulteriori fasi relative all’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo possono riassumersi come segue:

 

  • Approvazione del progetto definitivo entro mesi tre dalla data di comunicazione del finanziamento dell’opera;
  • Progetto esecutivo entro mesi tre dalla data di approvazione del progetto definitivo.

Immobile di San Nicandro Garganico

La struttura che il comune ha individuato per ospitare i laboratori è ubicata in una zona destinata ad edilizia economica e popolare.

I locali fanno parte di un immobile costituito da due piani. I locali sono ubicati al piano terra e godono di accesso autonomo.

Le opere da eseguire consistono in:

 

  • Interventi murari – intonaci, pavimenti, rivestimenti, adeguamenti igienico - sanitari;
  • Interventi su infissi interni ed esterni;
  • Sistemazione dell’area di accesso all’immobile;
  • Adeguamento degli impianti elettrici;
  • Installazione di arredi e attrezzature.

Le opere da eseguire sono immediatamente cantierabili. Infatti, non necessitano lo studio di prefattibilità ambientale, le indagini geologiche ed idrogeologiche.

La proposta è allo stadio di “Progetto preliminare”. A finanziamento ottenuto, si provvederà alla redazione del progetto definitivo (entro tre mesi dalla data di comunicazione del finanziamento dell’opera) e del progetto esecutivo (entro mesi tre dalla data di approvazione del progetto definitivo).

5. Attività e servizi

Le opere di ristrutturazione prevedono la sistemazione di spazi sia di laboratorio, sia strumentali ai laboratori stessi; ciò permette di aumentare le possibilità di integrazione dei gruppi di giovani facilitando il loro incontro su interessi comuni. Per questo, accanto ai laboratori in cui si producono materialmente beni e servizi, vi saranno spazi che saranno utilizzati con il duplice scopo di: spazio strumentale ai laboratori (es. la sala prove è strumentale e complementare alla sala registrazione) e spazio da affittare, con o senza strumentazione, al fine di contribuire in modo significativo anche se non preponderante alla realizzazione e allo sviluppo del progetto.

Completata la ristrutturazione degli edifici, il primo anno di gestione sarà dedicato principalmente alla formazione/addestramento dei responsabili dei laboratori, i quali verranno individuati tra quei giovani che sul territorio si sono distinti per le loro competenze nei differenti campi. Tra i temi principali della formazione verrà data un posto di rilievo agli aspetti relazionali e di conduzione dei gruppi di lavoro, competenze fondamentali per far emergere l’apprendimento collettivo.

Solo nel secondo semestre di gestione alcuni laboratori inizieranno la realizzazione di prodotti da commercializzare.

Contemporaneamente si saranno attivate le funzioni di promozione e marketing.

Di seguito si indicano i laboratori che si attiveranno in ogni Comune sottolineando come essi, in molte occasioni saranno interdipendenti.

Nel comune di S. Giovanni Rotondo: Laboratorio artigianale

Riproduzione di alcuni manufatti dell’artigianato locale, in particolare la creazione di:

 

  • cesti in vinchyie da realizzare con rami teneri di alberi di ulivi e amarene; chitarre battenti
  • sedie, le “furrizz”, da realizzare con le ferule, piante che crescono nella zona
  • chitarre battenti
  • oggettistica in legno

prodotti che rischiano di scomparire poiché l’attuale produzione è legata alla presenza di artigiani ormai anziani.

Il laboratorio si sviluppa su due tipi di attività:

 

  • una diretta alla produzione, per la vendita, dei manufatti indicati;
  •   l’altra diretta ad acquisire abilità manuali attraverso l’istituzione di atelier dimostrativi e formativi rivolti a scuole, enti di formazione, associazioni, turisti.

In questa ultima fascia si ha come target il segmento degli ecoturisti che stanno aumentando di numero grazie alle operazioni promozionali messe in atto dall’Ente Parco del Gargano.

L’apprendimento per la costruzione di un semplice cesto o di uno sgabello in ferula è possibile in brevissimo tempo (un giorno); ciò si presta facilmente alla costituzioni di atelier non solo in sede ma anche in luoghi differenti come campeggi, agriturismo, oasi naturalistiche. Questa attività di atelier verranno proposte anche a ragazzi di fasce di età differenti che attraverso l’associazionismo fanno vacanze natura nel parco del Gargano (WWF, LEA, LIPU).

Va sottolineato come in una parte adiacente al complesso da ristrutturare, sono stati ristrutturati e adeguati, con finanziamento del Ministero dell’Ambiente, alcuni spazi per l’avvio del “CEA”, Centro di educazione Ambientale, dove possono nascere significative collaborazioni e integrazioni.

Essendo i laboratori legati alla stagionalità dei flussi turistici, delle vacanze dei ragazzi, e del periodo di utilizzo dei vischi e ferule, nei periodi di bassa stagione il laboratorio si dedicherà, sia alla costruzione di chitarre battenti sia alla produzione di oggettistica varia in legno.

I laboratori così strutturati hanno la possibilità di una maggior remunerazione, entrando come attività collaterali nel processo di sviluppo turistico del territorio e del Parco Nazionale, e mantenendo viva la tradizione artigianale locale.

Nella fase di avvio si individueranno due artigiani locali in grado di trasmettere le competenze specifiche per la costruzione dei manufatti in oggetto e per la lavorazione delle chitarre, ad un numero di apprendisti (6-8) di cui due o tre saranno poi impiegati stabilmente. La proposta di formazione si rivolge a quei ragazzi con buone abilità manuali e relazionali che non hanno terminato la scuola superiore o se terminata hanno deciso di inserirsi nel mondo del lavoro. Questa fase, per ragioni di stagionalità del materiale terminerà nell’arco di un anno dalla fase di avvio.

Nei laboratori verranno messi in vendita pubblicazioni e supporti didattici (DVD), completi del ciclo lavorativo dei cesti e degli sgabelli realizzati; il primo realizzato dal Laboratorio tipografico di S. Nicandro, il secondo in quello multimediale di S. Giovanni Rotondo.

Costruzione della chitarra battente: la chitarra battente è uno strumento particolare utilizzato generalmente a livello locale per le tarantelle garganiche. Nell’ultimo decennio, grazie ai “Cantori di Carpino” ed in generale alla ricoperta della musica folk e della “tarantella” in particolare, si è avuta una ripresa della domanda di questi strumenti musicali, in particolare dei musicisti locali e degli appassionati che frequentano ogni anno il “Carpino folk festival.

All’interno del laboratorio potranno poi essere reperiti dei supporti didattici digitali relativi alla costruzione dei manufatti di cui sopra e realizzati dal laboratorio multimediale.

Durante i periodi di bassa stagione e in alcuni periodi “morti” il personale del laboratorio si occuperà, di concerto con i servizi sociali, le scuole e le associazioni, di promuovere a livello locale la partecipazione dei giovani al mantenimento della tradizioni locali, offrendo però spazi in cui si mescolano, manualità, creatività, innovazione e tradizione; in un clima di solidarietà, cooperazione, di impegno e rispetto reciproco.

Laboratorio Multimediale

Il Laboratorio multimediale sarà quello spazio in cui si possono sviluppare innovative forme di creatività avendo a disposizione strumenti tecnologicamente avanzati che permettono la contaminazione e l’integrazione di differenti forme espressive nei campi dell’arte della cultura e dell’artigianato.

Il laboratorio permette ai giovani di sperimentarsi in gruppo secondo le loro propensioni creative ed espressive.

Inoltre esso può diventare punto di riferimento fondamentale per nuove forme di comunicazione a supporto dei vari enti, pubblici e privati, che hanno la necessità di aumentare le loro performance attraverso un miglioramento sia della loro immagine, sia dei contenuti da trasmettere.

In particolare si prevede:

  1.  La creazione di una banca dati immagini ed eventi culturale. Il territorio si doterebbe di un patrimonio informatizzato e sempre più ampio, al quale potranno accedervi tutti gli attori turistici, culturali, sociali ecc. che abbiano la necessità di utilizzare suoni e immagini fisse e in movimento. Vi possono accedere tramite internet o richiedendo le immagini/suono su supporto informatico. L’alimentazione della banca dati avverrà in modi differenti attraverso i temi che si sviluppano all’interno dei corsi di formazione che verranno attivati annualmente;
  2. il contributo delle manifestazioni collaterali che il laboratorio assieme agli altri attori saranno in grado di attivare sul territorio;
  3.   il lavoro dei responsabili del laboratorio. Si prevede che entro un quinquennio tutta la provincia abbia a disposizione su supporto informatico il 50% delle immagini più significative del patrimonio paesaggistico, architettonico, naturalistico ecc. locale
  4.   La possibilità di trasmissione in streaming (su internet) di eventi significativi;
  5. Elaborazione dell’immagine in 3D. Il laboratorio sarà dotato di software per l’elaborazione in 3D, finalizzata alla realizzazione di nuove produzioni e alla fornitura di servizi. A titolo di es. si vuole creare percorsi virtuali sui luoghi di vita di S. Pio, della chiesa di Renzo Piano.
  6. L’installazione di Infopoint turistico. L’amministrazione comunale prevede l’installazione di due punti di informazione turistica dotati di un sito internet. I contenuti del sito possono essere gestiti dal laboratorio che offrirà, oltre alle informazioni generali, anche itinerari culturali, enogastronomici, naturalistici in collaborazione con altri enti e associazioni;
  7. La collaborazione, per la realizzazione su supporti informatici degli itinerari didattici, con il CEA, Centro di esperienza Ambientale: ogni visitatore avrà come rinforzo della sua esperienza un sussidio in loco, con le postazioni informatiche e uno personale con un DVD da portare a casa.
  8. Offrire professionalità agli appuntamenti che l’amministrazione comunale ha con la “Borsa del turismo religioso” e con la BIT di Milano.
  9. Elaborare dei documentari e itinerari naturalistici per l’Ente parco.

Le Amministrazione si impegnano a sostenere e conferire il proprio patrocinio per il raggiungimento delle precitate finalità anche attraverso:

  • Rassegne videoamatoriali annuali a tema tra le quali a titolo esemplificativo: documentari naturalistici; l’ambiente, un patrimonio in prestito; tra tradizione e innovazione; i giovani si video-raccontano; videoclips, i “corti del Gargano”, ecc.
  •   Rassegne musicali; scorri-bande, giovani band alla prova del pubblico; suoni nel parco.

Queste rassegne promosse e sostenute dalle Amministrazioni Comunali, in collaborazione con le scuole, le associazioni presenti sul territorio , saranno rivolte ai giovani e alle classi delle scuole dei differenti gradi i quali troveranno, nello spazio ristrutturato il luogo dove poter fare e nella relazione con gli operatori senso e significato del loro agire collettivo.

Sala prove per gruppi musicali

La musica, in tutte le sue forme, oltre ad essere elemento di aggregazione, di coinvolgimento, di crescita delle persone, è l’espressione delle creatività personale e di gruppo.

Il territorio esprime forte sensibilità per la musica, infatti sono presenti circa quaranta gruppi di vario tipo legati all’espressione artistica musicale. Per questa ragione il progetto prevede un “Centro Musica Giovani” con sede a S. Marco in Lamis, con una sala prove ed una sala di registrazione ed una sala prove con un’annessa sala di registrazione a S. Giovanni Rotondo.

Nei predetti comuni sarà allestita una sala insonorizzata e attrezzata con impianto voci, microfoni, amplificatori di chitarra e basso, batteria. Il servizio viene erogato affittando la sala con o senza impianti, secondo tariffe differenziate per orario e attraverso contratti semestrali o annuali con i differenti gruppi.

Nel comune di S. Marco in Lamis

Laboratorio Musica Giovani

Il laboratorio Musica nasce come servizio all’universo musicale giovanile mettendo a disposizione spazi, strumenti, attrezzature e personale qualificato al fine di favorire percorsi di costituzione di gruppi di giovani musicisti. Lo spazio, non contemplando “rigidità”, proprio in quanto centro di esperienze in continua trasformazione, trasmette l’idea di un luogo che sappia adattarsi, con gradualità ma con una filosofia dichiarata fin dall’inizio, alle mutevoli esigenze dei suoi frequentatori.

Il Laboratorio Musica ha la finalità di essere un polo permanente di scambio, di stimolo a sinergie spontanee o indotte e di costruzione di nuove e più durature esperienze artistiche e relazionali.

La potenzialità del Laboratorio Musica va, dunque, ben oltre la funzione di servizio a gruppi musicali giovanili più o meno organizzati.

Dal punto di vista logistico e funzionale il Laboratorio Musica avrà a disposizione spazi propri, organizzati in questo modo:

Sala-Prove: ne sono previste due, una a S. Giovanni Rotondo e una a S. Marco in Lamis.

Le sale sono insonorizzate e attrezzate con impianto voci, microfoni, amplificatori di chitarra e basso, batteria, tastiere mixer. All’interno della sala di S. Marco in Lamis, saranno tenuti anche i corsi tenuti dagli esperti.

Il servizio viene erogato affittando la sala con o senza impianti, secondo tariffe differenziate per orario e attraverso contratti semestrali o annuali con i gruppi che ne fanno richiesta. Si prevede un’apertura giornaliera indicativa di sette ore (dalle 16.00 alle 23.00 lun.-sab.) e tariffe differenziate secondo la ipotesi della tabella seguente.

Sala di Registrazione

La sala di registrazione verrà attigua alla sala prove e sarà dotata della strumentazione necessaria alla registrazione, masterizzazione e duplicazione dei brani registrati.

I costi di registrazione varieranno a seconda delle ore di occupazione della sala; si prevede giornaliero di 400 € oppure di un costo orario di 80€ comprensivo del costo del tecnico. I costi di duplicazione e confezionamento variano (entro un certo limite) in funzione della quantità con un minimo di 200 copie.

Le esibizioni dei gruppi musicali alla fine dei corsi si terranno, se non previsti all’aperto, nella sala Auditorium.

Sala proiezione, Centro teatrale, Auditorium

Consiste in una sala con circa cento posti a sedere, con un palco di piccole dimensioni, con impianto di amplificazione e video proiezione. Data la grandezza della sala essa si presta ad assolvere a più funzioni:

- Auditorium: spazio per esibizioni musicali che possa offrire visibilità e opportunità ai gruppi di cui sopra. Ma anche per conferenze, riunioni gruppi, ecc.

- Sala di proiezione: dopo la chiusura del cinema di S. Marco in Lamis, la popolazione, ed in particolare i giovani, non hanno più a disposizione un spazio per fruire di eventi culturali come quello cinematografico. L’ARCI che ha aderito al progetto si impegna a mette a disposizione le apparecchiature di proiezione e l’operatore al fine di ridare ai giovani uno spazio culturale fondamentale per la loro formazione. Si prevedono 60 proiezioni per 30 fine settimana all’anno. La sala sarà dotata anche di video proiettore e altri supporti per visioni non solo cinematografiche.

- Centro teatrale : L’attività teatrale riveste, per tradizione e storia del territorio, importanza fondamentale anche se non si è mai potuta sviluppare concretamente per carenza di spazi a costo ridotto. Pur consapevoli della scarsità del ritorno economico, si vuole garantire uno spazio a disposizione sia per le rappresentazioni, sia per le prove delle compagnie amatoriali onde evitarne la disaggregazione.

Le varie richieste che da anni pervengono alle quatto amministrazioni comunali, permettono di auspicare, per gli artisti locali che non vedono nella loro passione sbocchi professionali, la possibilità di individuare in questo nuovo spazio un riferimento dove proporre i loro laboratori e avere uno spazio certo che permetta di costituirsi in compagnia teatrale come più volte sollecitato.

La sala costituisce uno spazio multifunzionale attrezzato esso si presta ad un utilizzo giornaliero ampio e con fruitori diversificati. Si prevede un’apertura a seconda delle varie esigenze che si presentano. Rispetto a quanto emerso si prevede un utilizzo della sala (dal lunedì alla Domenica) e tariffe differenziate secondo criteri di continuità/saltuarietà di occupazione e secondo criteri di lucratività / non lucratività del soggetto richiedente. la tabella seguente.

Laboratorio Grafico - Espressivo Laboratorio Ceramiche

Il laboratorio di arti grafiche è attivo nel comune di S. Marco in Lamis dal 1990 esprime competenze e potenzialità già riconosciute da tutta la città.

Il presente progetto, attraverso collaborazioni già consolidate e da stabilire, intende proporre:

· corsi e concorsi in ambito grafico – espressivo, sia attraverso i classici strumenti, sia attraverso le nuove tecnologie del laboratorio multimediale di S. Giovanni Rotondo;

· il potenziamento del laboratorio già attivo da anni con l’avvio della produzione di statue in resina e polvere di marmo che, riprendendo i migliori lavori selezionati nei diversi concorsi, verranno riprodotti in serie dapprima per finalità espositive successivamente messi in vendita nei punti commerciali.

Si auspica un salto qualitativo” poiché si permetterà ai giovani che frequentano il laboratorio di passare da uno spazio di incontro e apprendimento, ad uno spazio di professionalità e occupazione, attraverso una struttura organizzativa in grado di produrre e commercializzare le opere da loro realizzate.

Il locale oggetto di ristrutturazione sarà utilizzato come spazio di creazione artistica, attraverso corsi nei diversi campi delle arti grafico – pittoriche; i migliori lavori verranno selezionati e realizzati per la produzione e la vendita. I modelli scelti per la produzione verranno rielaborati (per es. dal disegno alla statua 3D) nel laboratorio multimediale di S. Giovanni Rotondo e passati poi alla produzione nel laboratorio di ceramica già attivo nel comune di S Marco in Lamis e in quello da realizzarsi nel comune di S. Nicandro.

Anche per queste opere si sfrutteranno le opportunità create dal turismo religioso, in questo caso dal mercato del souvenir, intercettando quella fascia di potenziali compratori insoddisfatti del prodotto di massa e che invece sono attratti da prodotti più ricercati e più raffinati. Nel contempo si vuole avviare una diversificazione delle figure proposte, offrendo al cliente non solo statue di S. Pio, ma un catalogo di figure religiose e non religiose.

E’ evidente che la creatività artistica dei giovani viene stimolata e confermata non solo dalla vincita di un concorso, ma anche dall’apprezzamento del mercato.

Si ipotizza l’impiego a regime di due professionalità (esperto lavorazione ed esperto in decorazione) a full time.

Si prevede di attivare almeno due corsi all’anno; il primo per la formazione di ceramisti di cui la metà dei posti sarà riservata a giovani con fragilità sociali (in obbligo di formazione a seguito di abbandono scolastico) per i quali i Comuni si assumono l’impegno di contribuire al costo del corso; il secondo più generico sulle arti grafiche

Comune di S. Nicandro Garganico

A S. Nicandro G.co è presente l’unico Istituto d’Arte del Parco Nazionale del Gargano il quale diploma ogni anno circa 200 giovani provenienti da molti comuni del Gargano.

Al termine del loro percorso formativo pochissimi giovani trovano sul territorio realtà lavorative, dove poter fare esperienza attinente al proprio percorso di studi. Inoltre, da ricerche effettuate è emerso che la maggior parte delle produzioni artistiche commercializzate sono realizzate da aziende non appartenenti al nostro territorio.

I Laboratori, oggetto di intervento, sono finalizzati a:

· sopperire in parte a questa carenza del territorio, in particolare per quei giovani più propensi all’inserimento lavorativo, che non alla continuazione degli studi

· sviluppare una propensione locale in parte già attiva (laboratorio di serigrafia), in parte già proposta con esiti positivi (laboratorio ceramica) e in parte nuova ma con un mercato potenziale sicuro (Laboratorio Grafica e Stampa).

IL LABORATORIO DI SERIGRAFIA, GRAFICA E STAMPA

Il Comune di S. Nicandro G. con i finanziamenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri prima (D.P.R.309/90) e della Regione Puglia successivamente ha acquistato le attrezzature serigrafiche , per la creazione di un laboratorio finalizzato all’erogazione di n. 10 borse di lavoro ad altrettanti soggetti ex tossicodipendenti, individuati dal Ser.T.

Dei soggetti titolari di borse di lavoro, due hanno continuato a lavorare saltuariamente nel laboratorio, provvedendo alla stampa di magliette e cappellini per le varie iniziative estive delle parrocchie.

Il presente progetto si propone di:

· riqualificare uno spazio e migliorare il processo produttivo del laboratorio, in parte ancora attivo, ma che non è stato in grado finora di sviluppare il suo potenziale per la mancanza di un struttura organizzativa capace di promuovere e commercializzare i prodotti al di fuori dell’ambito locale.

· Incrementare l’offerta anche ai clienti di altri Comuni della Provincia, ai turisti pellegrini e a quelli costieri, diversificando e ampliando la gamma dei prodotti e individuando canali specifici di promozione e marketing.

· Dotare il laboratorio con attrezzature tipografiche al fine di ampliare e completare il processo di produzione che vede nel centro grafico – espressivo e nel laboratorio multimediale i poli della creazione e rielaborazione delle idee giovanili.

Anche in questo caso sono previsti Corsi di formazione per i giovani: si potranno attivare, a regime, in un anno di gestione n.2 due corsi della durata di 6 mesi ognuno (serigrafia, grafica e stampa), con frequenza settimanale di tre ore, in orario antimeridiano, sia pomeridiano.

Si ritiene che a regime siano occupate stabilmente due giovani a cui si aggiungerà una a part time.

Laboratorio di ceramica

Il Comune nell’ambito del progetto di recupero delle tossicodipendenze ha attivato un laboratorio di ceramica in concomitanza con il laboratorio di serigrafia, prendendo in affitto da un privato le attrezzature (forno, torchio ecc..).

Il Comune, vista l’esperienza positiva sia delle borse di lavoro per n. 10 ex tossicodipendenti che il successo e l’interesse riscontrato per i corsi attivati per i disabili e i disagiati mentali ospiti al piano superiore della stessa struttura, ritiene utile acquistare le attrezzature necessarie all’installazione del laboratorio di ceramica.

Avvalendosi anche dell’esperienza di alcuni degli ex borsisti che nel corso di questi anni hanno acquisito ulteriori conoscenze nel settore.

L’attuale situazione economica e commerciale del Gargano, relativa al turismo, vede una buona parte di essa assorbita dalla vendita di prodotti artistici e artigianali, specialmente quelli del souvenir e dell’arte sacra.

Pertanto avvalendosi del contributo dell’Istituto d’Arte sarà possibile trasformare la didattica in economia.

Responsabile del procedimento:

Vittoria Gualano - Comune di S. Marco in Lamis
tel. 0882.831074
e-mail: servizisocialilamis@interfree.it

Altri dettagli li trovi in Crediti.

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