Il programma elettorale del Centrosinistra
Dopo la fallimentare esperienza politica e amministrativa del centrodestra a San Marco è forte la richiesta di cambiamento che proviene dai cittadini della nostra comunità. Si impone l’elaborazione di un programma innovativo, che dia risposte concrete e allo stesso tempo indichi una prospettiva ed una speranza per il futuro della nostra città.
Lo slogan scelto per accompagnare le idee e le proposte di Michelangelo Lombardi e della coalizione che lo sostiene: “Le stesse cose che vuoi TU”, vuole essere la chiave per interpretare i bisogni e le istanze dei cittadini sammarchesi. Le nostre proposte vogliono mettere al centro i bisogni della PERSONA nell’insieme delle sue esigenze: un’Amministrazione efficace, una maggiore sensibilità alle istanze dei cittadini, un ambiente protetto, possibilità per tutti di realizzare i propri progetti di vita.
Insomma, una città accogliente e che assicuri una migliore qualità della vita.
Con il programma del candidato Sindaco e della coalizione noi vogliamo prendere un impegno con i cittadini per determinare la rinascita della nostra comunità perché insieme possiamo costruire
Una città che guarda al futuro con fiducia
Una città che progetta l''ambiente, favorisce lo sviluppo e l'occupazione
Un programma elettorale deve contenere l’idea di sviluppo della nostra città che vogliamo costruire per i prossimi anni. E’ necessario regolare tale sviluppo mediante gli strumenti legislativi che abbiamo a disposizione e che devono servire ad indicare la strada sulla quale vogliamo far incamminare la nostra comunità. Ciò è utile per dare sostegno e certezze agli operatori economici e favorire la conoscenza delle prospettive economiche e imprenditoriali che la nostra città può offrire per favorire lo sviluppo e l’occupazione. Su questa base noi proponiamo di:
- riprendere il Piano Regolatore Generale ed adattarlo alle nuove e reali esigenze di sviluppo della città;
- rispondere alla esigenza di nuove abitazioni per le giovani famiglie, a prezzi accessibili, facendo partire i piani urbanistici di Borgo Celano e soprattutto, il Piano 167 di edilizia economica e popolare;
- recuperare il Centro Storico prevedendo anche contributi per le ristrutturazioni;
- proteggere il Bosco della “Difesa” e puntare alle opere di architettura verde urbana e di riforestazione della cinta extraurbana;
- salvaguardare il demanio civico attraverso la costituzione di strumenti appositi per la gestione, soprattutto, delle risorse forestali anche attraverso forme cooperative e consortili;
- bonificare e riqualificare le aree degradate della città;
- prevedere interventi leggeri per la realizzazione di parchi urbani ed extraurbani attrezzati;
- far partire nel più breve tempo possibile il nuovo depuratore in contrada “Iancuglia”;
- puntare con decisione sul raggiungimento di obiettivi importanti nella raccolta differenziata dei rifiuti;
- organizzare attività di pulizia dei boschi dalle discariche a cielo aperto e dalle carcasse delle autovetture abbandonate;
- far ripartire le opere pubbliche non ancora concluse e programmarne di nuove che si misurino con le reali esigenze della città;
- valorizzare la contrada “Sambuchello” mediante la sistemazione della strada interna favorendo il recupero dei fabbricati rurali esistenti e lo sviluppo della zona nel rispetto dell’ambiente, inserendola nel piano regolatore generale.
Una città più dinamica
L’ambiente economico di San Marco presenta un basso tasso di imprese ed è caratterizzato da poco dinamismo. Ciò è dovuto anche a ragioni storiche: una cultura di impresa poco diffusa, la lontananza dai mercati ricchi, scelte politiche sbagliate fatte nel passato remoto che non hanno favorito le attività artigianali che pure erano molto attive nel passato. Il comune deve favorire l’insediamento e la nascita delle aziende garantendo:
- l’attuazione del Piano di Insediamenti Produttivi che può essere l’occasione per gli artigiani di dare nuove prospettive di sviluppo alle proprie attività;
- la realizzazione di interventi che favoriscano l’infrastrutturazione della stessa zona P.I.P.;
- la valorizzazione delle attività produttive e commerciali poste sulla Statale 272, sopratutto nelle nuove zone di espansione di Borgo Celano.
Una città che promuove il meglio di sé
Per il nostro debole tessuto economico peraltro periferico rispetto ai mercati ricchi, occorre creare strumenti di promozione innovativi. Pensiamo solo alle possibilità date dalle nuove tecnologie (Internet, e-commerce, ecc.) che, rendendo il mondo intero un unico grande mercato, annullano le distanze e ci possono aiutare a far conoscere le nostre produzioni. Pensiamo che il Comune, insieme ad altri soggetti pubblici e privati, debba promuove la collaborazione tra produttori e imprese favorendo consorzi e sinergie tra i soggetti economici, seguendo queste linee guida:
- creare un Portale Internet patrocinato dal Comune sul quale i nostri produttori ed operatori economici possano promuovere i loro prodotti e possano allacciare relazioni commerciali con distributori nazionali ed esteri;
- valorizzare la parte storica della città ed in primo luogo Corso Matteotti attraverso un miglioramento della pubblica illuminazione e con iniziative a favore del commercio;
- realizzare un Piano di Recupero Commerciale del Centro Storico che preveda una nuova segnaletica delle insegne delle attività commerciali, mediante l’adesione volontaria dei commercianti, anche con lo studio di progetti e finanziamenti da parte di altri enti sovracomunali;
- rilanciare il commercio puntando ad una maggiore interazione con le strutture turistiche site a Borgo Celano;
- coinvolgere i nostri concittadini che vivono in altre città italiane o all’estero e che possono contribuire a far conoscere i prodotti tipici e le bellezze del nostro territorio ed a migliorare l’immagine di San Marco;
- creazione di un parco a tema che valorizzi le importanti scoperte avvenute in questi anni sull’esistenza dei Dinosauri sul Gargano;
- favorire l’insediamento di imprese nella zona industriale;
- prevedere il coinvolgimento delle organizzazioni di categoria e le rappresentanze dei soggetti economici nella fase di programmazione economica.
Una città che difende il suo ospedale e favorisce i servizi sanitari e territoriali
La lotta che ha visto l’intera comunità sammarchese unita nel difendere l’Ospedale “Umberto I” non deve essere dispersa.
La nuova Amministrazione Comunale deve far sentire la sua voce partecipando attivamente a tutte le fasi di elaborazione e predisposizione del nuovo Piano Sanitario Regionale.
L’obiettivo del potenziamento del nostro Ospedale può essere raggiunto. Ci sono già provvedimenti di indirizzo, sia della Regione che dell’ASL FG/1, che vanno nella direzione giusta e che prevedono il superamento della separazione tra Ospedali del “polo medico” e quelli del “polo chirurgico”, nonché il ripristino, negli ospedali dotati di Sala Operatoria, di posti letto di degenza ordinaria di Chirurgia e di altre discipline.
L’Amministrazione deve essere un punto di riferimento per gli operatori sanitari e per i cittadini che hanno a cuore le sorti dell’Ospedale e, pertanto, anche nella situazione attuale deve impegnarsi per ottenere più personale, l’acquisto di nuove attrezzature e l’adeguamento strutturale dell’Ospedale stesso.
Circa i Servizi Territoriali, San Marco deve dotarsi di una sede idonea del Distretto Socio–Sanitario in modo che tale struttura organizzativa (a cui fanno capo anche i comuni di San Giovanni Rotondo, Rignano G.co e Sannicandro) sia dotata di adeguate risorse umane e finanziarie e sia messa nelle condizioni di gestire, potenziare, coordinare e integrare gli interventi e i servizi Socio-Sanitari territoriali (Consultorio familiare, Centro di Salute mentale, Servizio Tossicodipendenze, Assistenza Domiciliare Integrata, Medicina di Base, Igiene Pubblica, Servizi di Riabilitazione e di Integrazione scolastica, Ambulatori Specialistici, altri servizi previsti nel Piano Sociale di Zona).
Una città sicura
Anche San Marco deve dare il suo contributo per liberare il territorio dai condizionamenti malavitosi e per garantire tranquillità e sicurezza ai cittadini. E’ necessario improntare l’attività amministrativa ai principi del rispetto della trasparenza e della legalità. Bisogna intervenire anche con iniziative culturali e sociali che promuovano la cultura della legalità e che inibiscano una cultura collaterale e accondiscendente ai fenomeni malavitosi, puntando su queste politiche:
- lotta al vandalismo mediante azioni di educazione e di prevenzione anche facendo ricorso alla cd. telesorveglianza, nel rispetto della privacy dei cittadini, che prevede l’utilizzo di telecamere protette da collocare nei punti sensibili della città dove più si avverte la necessità di garantire i cittadini dagli episodi di intemperanza e mancanza di rispetto della quiete pubblica e della pubblica decenza;
- impedire ogni tipo di infiltrazione criminale nell’attività amministrativa e nel tessuto economico della città;
- garantire la trasparenza nelle procedure di assegnazione di incarichi e appalti;
- potenziare il servizio di Polizia Municipale ampliando i servizi offerti al cittadino (raccolta di esposti in materia di vigilanza urbana ed ambientale, sensibilità ai problemi dei diversi quartieri, telesorveglianza);
- stimolare la collaborazione tra le forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei cittadini, soprattutto gli anziani, da episodi di microcriminalità.
Una città con un bilancio sano
Le risorse finanziarie di cui dispongono i comuni sono state largamente erose in questi anni dalle politiche di restrizione della spesa pubblica adottate dal governo nazionale. Ogni finanziaria ha fortemente inciso sull’entità dei trasferimenti agli enti locali e ciò ha indebolito in primo luogo le realtà più fragili come i comuni del mezzogiorno. Si rende necessario quindi adottare degli strumenti di controllo della spesa che possano aiutare ad evitare provvedimenti di aggravio della tassazione. Allo stesso tempo, la spesa deve essere qualificata al fine di contribuire allo sviluppo dell’economia cittadina. Questi sono alcuni degli strumenti che abbiamo individuato:
- perseguire e potenziare una politica degli investimenti per creare infrastrutture utili allo sviluppo e alla crescita dell’occupazione. Ricercando, per tale scopo, risorse finanziarie aggiuntive che provengono da leggi regionali, nazionali ed europee;
- contenere la spesa corrente (acqua, riscaldamento, telefoni, luce, ecc.);
- valorizzare il patrimonio comunale e demaniale, assicurando una maggiore efficienza dei servizi, eliminare spese inutili e sprechi, perseguire una politica di equità fiscale che colpisca chi evade e salvaguardi le famiglie con redditi medio bassi;
- favorire le azioni finalizzate alla lotta all’evasione dei tributi locali;
- coinvolgere soggetti privati interessati a realizzare e a gestire opere di interesse pubblico (project financing) e promuovere la partecipazione agli strumenti della programmazione negoziata (accordi di programma, patti territoriali);
- rendere il bilancio comunale trasparente, comprensibile e accessibile ai cittadini con apposite iniziative di informazione e di discussione aperta;
- verificare lo stato di attuazione della convenzione sottoscritta dal Comune con la società Cerin per il recupero dell’evasione.
Una città che funziona
Il cittadino è sempre più consapevole dei propri diritti e chiede un Comune che funzioni e dia servizi di qualità in tempi rapidi. La macchina comunale deve attrezzarsi in questo senso dando risposte concrete a queste esigenze. Una Pubblica Amministrazione che funziona favorisce lo sviluppo economico perché sa dare risposte certe e veloci, ma per raggiungere questo obiettivo è necessaria una attività continua di controllo dell’attività amministrativa e l’aggiornamento del personale oltre che un forte investimento sui nuovi strumenti informatici e, quindi, occorre:
- migliorare la macchina amministrativa mediante un monitoraggio continuo delle attività svolte dagli uffici e degli obiettivi raggiunti;
- garantire la trasparenza nei rapporti tra la P.A. ed i cittadini;
- ripristinare la Commissione Edilizia comunale;
- revisione della Carta dei Servizi e dei regolamenti comunali per una maggiore efficienza ed efficacia prevedendo precise procedure (sia nelle modalità che nei tempi) per il rilascio delle concessioni edilizie e di altre autorizzazioni comunali, nonché per la predisposizione degli atti amministrativi, soprattutto nel settore urbanistico e dei lavori pubblici;
- informatizzazione completa degli uffici comunali, anche mediante le opportunità offerte dai sistemi operativiopen source e dalle nuove tecnologie;
- innalzare la qualità dei servizi offerti rendendoli più accessibili con l’uso di internet e adeguando la struttura comunale agli obiettivi di e-government con il collegamento tra gli uffici del Comune e con quelli di altri enti (ASL, INPS, Catasto, GEMA, ecc.);
- prevedere forme di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini sulle decisioni relative alla formazione del Bilancio comunale e della progettazione delle opere pubbliche;
- motivare il personale del Comune mediante l’aggiornamento e la formazione permanente, la corresponsione degli incentivi basata su un effettivo aumento della produttività e al raggiungimento di obiettivi prefissati, la progressione sia orizzontale che verticale, nei limiti consentiti, il potenziamento dell’organico;
- monitorare e valutare l’attività dei responsabili dei servizi e dei singoli uffici per migliorare l’efficienza dell’attività amministrativa e misurare il grado di soddisfazione dell’utenza;
- in un ottica di rinnovata partecipazione di tutti verrà fortemente sostenuto l’Ufficio delle Relazioni con il Pubblico;
- creare una rivista di informazione periodica curata dal Comune per dar voce a tutti soggetti pubblici e privati della città;
- migliorare l’efficienza e ridurre i costi della pubblica amministrazione perseguendo forme di gestione integrata di alcuni servizi con i comuni vicini (raccolta rifiuti, servizi sociali e sanitari, nomina del Difensore Civico intercomunale ecc.) ed in particolar modo con i comuni di San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico e Sannicandro Garganico, con l’obiettivo di istituire l’Unione dei Comuni.
Una città ordinata e pulita
La particolare struttura urbana di San Marco ne ha anche impedito uno sviluppo ordinato. Il fatto che la città sia posta in una vallata lunga e stretta e che sia attraversata da due sole grandi direttrici (la Strada Statale 272 e Corso Matteotti) contribuisce a provocare problemi di intasamento da traffico. E’ necessario quindi un Piano che preveda la regolazione del traffico automobilistico seguendo queste priorità:
- potenziare il trasporto pubblico urbano e sollecitare le autolinee extraurbane ad aumentare la frequenza delle corse e a servire nuove tratte;
- creare spazi per nuovi parcheggi;
- trovare una migliore sistemazione del mercato settimanale così da evitare il totale blocco della città e gli ingorghi del traffico;
- pensare a strade di collegamento, per la viabilità locale, tra la S.P. per Sannicandro e la S.S. 272 e tra il centro abitato e la S.P. per Borgo Celano, da finanziare attingendo risorse da altri enti;
- favorire la mobilità pubblica e condivisa pensando anche a nuove forme di associazione tra utenti come la formula del car sharing;
- riorganizzare il servizio ecologia attraverso un graduale e trasparente affidamento e terzi del servizio e la stabilizzazione del personale precario;
- riaffermare l’importanza di una maggiore pulizia della città e di un maggior decoro urbano per una migliore qualità della vita anche in vista di nuovi obiettivi nello sviluppo del turismo.
Una città che promuove Borgo Celano e il turismo
La promozione del turismo a San Marco non può prescindere dalla valorizzazione di Borgo Celano. A tutt’oggi, però, il nostro “Villaggio” rischia di essere solo un quartiere dormitorio. Per pensare ad un reale sviluppo in termini turistici occorre garantire almeno i servizi minimi ai residenti e ai turisti, creare luoghi di incontro, abbellire il paesaggio e recuperare le aree residuali e degradate con interventi di architettura verde:
- promuovere le nostre attrattive turistiche presso i circuiti nazionali dei tour operator convogliando i notevoli flussi turistici verso Padre Pio anche nel nostro territorio;
- sviluppare e diffondere l’agriturismo che in Italia è ormai una consolidata fonte di sviluppo economico;
- puntare sul turismo naturalistico rendendo fruibile innanzitutto il Centro Visite del Parco e valorizzando il nostro bosco predisponendo sentieri, recuperando le antiche “nevaie” e la grotta di Montenero;
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arredare Borgo Celano come centro climatico realizzando percorsi pedonali, anche per disabili e realizzando dei viali lungo Corso del Popolo;
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rendere fruibili le strutture sportive già esistenti a Borgo Celano e progettare nuove strutture ricreative e riabilitative;
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recuperare la pinetina con strutture leggere e rispettose della natura con percorsi per attività sportive;
- valorizzare l’area del “Belvedere” arricchendola con spazi verdi e rendendola più agibile per eventi vari (proiezioni cinematografiche, spettacoli musicali, sagre);
- attivare, in collegamento con le attività del centro Visite del Parco, la zona Parcheggio di Borgo Celano con i relativi servizi (bagni pubblici, punto ristoro, ecc.);
- creare le condizioni perché le strutture alberghiere di Borgo Celano lavorino a pieno regime e che gli effetti economici del turismo si diffondano sul territorio;
- promuovere le attività ristorative studiando forme di collaborazione tra i ristoratori e le associazioni e gli enti di promozione turistica.
Una città che valorizza l''agricoltura e l''allevamento
I settori produttivi primari stanno soffrendo la grave crisi dovuta alla riduzione del valore dei prodotti agricoli anche a causa della globalizzazione dell’economia. Però, c’è un modo per contrastare questo fenomeno: lavorare su un miglioramento della qualità delle produzioni e promuovendo la tipicità dei nostri prodotti. La via della qualità è importante ma non sufficiente, occorre anche programmare semplici interventi sul territorio che migliorino le condizioni lavorative delle imprese agricole e zootecniche favorendo l’innovazione tecnologica nella lavorazione dei prodotti nel rispetto della normativa in materia alimentare e quindi:
- rilanciare l’Ufficio Agricoltura del Comune trasformandolo in strumento di programmazione e coordinamento del settore agricolo;
- effettuare interventi di sistemazione e messa in sicurezza delle strade di campagna;
- portare l’energia elettrica dove manca, attraverso progetti cofinanziati dalla Comunità Europea e da altri enti quali il Parco Nazionale, la Comunità Montana e il Consorzio di Bonifica Montana;
- favorire lo sviluppo ordinato della silvicoltura con pratiche lavorative rispettose dell’ambiente e del bosco;
- garantire l’approvvigionamento di acqua ad uso degli allevamenti attraverso un migliore utilizzo delle risorse idriche e prevedendo la ristrutturazione e la costruzione di nuove piscine di raccolta delle acque;
- valorizzare le nostre produzioni agroalimentari tipiche mediante la creazione di marchi di Denominazione di Origine Protetta e IGT, promuovendo i consorzi tra agricoltori e allevatori per commercializzare i prodotti anche fuori dalla regione;
- inserire le nostre aziende agricole e zootecniche negli itinerari turistici (strade dell’olio, ecc.);
- promuovere nuove colture più redditizie e adatte al nostro territorio;
- prevedere il terrazzamento e il rimboschimento delle colline che circondano San Marco ed individuare le zone del Bosco “Difesa” da sottoporre a taglio di conversione;
- adeguare e garantire il funzionamento del macello comunale per promuovere e valorizzare la produzione delle carni locali;
Una città che crede nei giovani e nelle associazioni
Un modello di sviluppo può essere vincente se crede nelle potenzialità che i giovani possono esprimere. La creatività, il dinamismo, l’idealità di cui essi sono portatori devono essere incanalati in un progetto di comunità in cui ci sia spazio per l’inventiva e l’innovazione. E’ quindi necessario sostenere la voglia di fare e di partecipare che pervade i tanti giovani di San Marco valorizzandone le iniziative sia associative che imprenditoriali:
- riaprire il cinema comunale;
- fare della Biblioteca comunale il motore delle attività giovanili, anche pensando a forme nuove di gestione con orari più ampi di apertura al pubblico, mediante l’attivazione di Sala Multimediale per avvicinare i giovani all’informatica e a internet;
- rilanciare il Centro Informagiovani e lo sportello Creare Impresa per offrire informazioni utili e un aiuto concreto nell’utilizzare le opportunità previste dalle leggi per creare occasioni di lavoro e iniziative di autoimprenditorialità;
- coinvolgere la Consulta delle associazioni nella individuazione delle politiche di sostegno alle attività sociali e culturali;
- favorire l’inserimento nel mercato del lavoro prevedendo la realizzazione di specifici corsi di formazione professionale, in collaborazione con gli Enti di Formazione;
- realizzare un Centro Ascolto, in collaborazione con l’Asl FG/1 e con le scuole, per affrontare i problemi relativi all’alcolismo, alla droga e al disagio giovanile;
- sostenere l’associazionismo per produrre inclusione sociale e vitalità del territorio, costruendo dei percorsi di creatività e di aggregazione per consentire ai giovani di uscire dalla condizione di invisibilità sociale e farsi soggetto attivo della progettazione e della costruzione dello spazio pubblico;
- prevedere la istituzione di una sala prova di musica per favorire i tanti gruppi musicali che sono attivi nella nostra città e studiare la possibilità di realizzare una ”Casa della Musica”;
- organizzare laboratori teatrali, e corsi di comunicazione multimediale e televisiva in collaborazione con le scuole e con la televisione locale;
- predisporre nuovi progetti per utilizzare un maggior numero di giovani nel Servizio Civile Nazionale.
Una città che investe nella cultura
La cultura è senza dubbio un aspetto importante della vita delle persone. La politica culturale su cui puntiamo deve raggiungere vari obiettivi: favorire l’arricchimento culturale dei cittadini; promuovere, fuori dai confini cittadini, una immagine positiva di San Marco e attirare il turismo culturale che ha avuto in questi ultimi anni un forte sviluppo. Ciò è possibile dando supporto alle iniziative già consolidate negli anni e studiando altre ed originali forme di eventi:
- valorizzare e promuovere le manifestazioni tradizionali e i festival, stabilendo una programmazione coerente con gli obiettivi di promozione della città;
- dare il giusto riconoscimento ai sammarchesi emigrati che con i loro sacrifici hanno dato un grande contributo alla nostra città, mediante l’istituzione della “Settimana dell’Emigrazione”, coinvolgendo in questo progetto l’Ufficio Regionale Emigrazione, il Centro di Documentazione dell’Emigrazione e le associazioni dei sammarchesi all’estero;
- creazione di una mailing listcon tutti gli indirizzi dei sammarchesi residenti fuori regione e all’estero per tenere vivi i contatti con i cittadini residenti in altre zone e con i loro discendenti;
- creare un periodico che parli della storia e delle storie di vita delle persone originarie di San Marco e che rafforzi lo spirito di appartenenza alla comunità sammarchese, prevedendone la distribuzione in tutti i paesi in cui vivono i nostri concittadini.
- favorire le attività culturali che prevedano il coinvolgimento dei giovani e soprattutto a coloro che rischiano di essere lasciati ai margini della società;
- valorizzare la scoperta avvenuta in questi anni delle orme dei Dinosauri che rappresenta un patrimonio scientifico e culturale di livello internazionale, mediante l’apertura di un museo che preveda l’utilizzo di strumenti multimediali.
Una città con scuole adeguate
La scuola e la formazione professionale possono essere fattori importanti per lo sviluppo. Puntare su una formazione adeguata è necessario per avere giovani preparati alle esigenze di una economia moderna e che siano i protagonisti della città del futuro. Il Comune deve interagire con tutte le scuole fornendo risposte concrete ai problemi quotidiani e investendo sulle strutture per aumentarne la vivibilità. inoltre, il Comune, seppure nel rispetto dell’autonomia scolastica, deve collaborare con le scuole nella progettazione didattica. Queste sono le direttrici su cui muoversi:
-
garantire edifici scolastici moderni e sicuri in cui gli studenti pssano disporre di ambienti più moderni da utilizzare nell’arco dell’intera giornata con la formazione continua e permanente;
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investire sulle scuole per adeguarle alle norme di sicurezza, realizzare laboratori, ecc.;
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collaborare con le istituzioni scolastiche perché esse possano accedere ai finanziamenti nazionali ed europei così da dotare le scuole di tecnologie adeguate ai nuovi tempi, per contrastare la dispersione e l’evasione scolastica.
Una città che favorisce lo sport
La gloriosa storia sportiva di San Marco è naufragata negli ultimi anni per colpa di una politica che ha strumentalizzato lo sport e lo ha utilizzato come merce di scambio di favori elettorali. Bisogna ritornare ai valori veri dello sport che deve servire a promuovere la cultura della salute e a far crescere i giovani nel rispetto delle regole e del reciproco aiuto. Occorre utilizzare meglio le strutture esistenti e portare a termine le opere in fase di realizzazione e quindi:
- concludere entro il più breve tempo possibile la realizzazione del campo sportivo comunale;
- infrastrutturare i campetti che verranno realizzati in adiacenza del campo sportivo;
- riattivare i due campetti di calcetto siti a Borgo Celano (Viale Santa Rita e Piano Cascavilla);
- favorire la fruizione, da parte dei cittadini, delle palestre scolastiche dopo l’orario scolastico;
- realizzare strutture in grado di incentivare la nascita e la promozione di nuove discipline sportive;
- contribuire alla rinascita della squadra di calcio del San Marco;
- favorire la diffusione della cultura e della pratica sportiva tra i bambini e gli adolescenti;
- promuovere la pratica degli sport minori e quelli che hanno una forte connotazione naturalistica (mountain Bike, sport equestri, corsa campestre);
- realizzare e completare il Centro Sportivo Polifunzionale previsto nella zona Starale e finanziato dalla Comunità Montana.
Una città solidale e più vivibile per tutti
La qualità della vita delle persone si misura anche attraverso il livello di qualità dei servizi che una città riesce a garantire. Le esigenze di una famiglia moderna sono molto cambiate rispetto al passato. Le donne sempre di più nchiedono servizi che le permettano di affermarsi nel lavoro senza dover rinunciare alla possibilità di costruire una famiglia e soddisfare il desiderio di maternità. La sfida che dobbiamo cogliere è quella di garantire ai cittadini un largo ventaglio di opportunità e di servizi a costi accessibili. Questa è la via che indichiamo:
- garantire al maggior numero di famiglie la possibilità di usufruire dell’asilo nido per i bambini e per un numero di ore maggiore rispetto ad oggi;
- avere uno sguardo attento alle esigenze dei soggetti deboli: dai giovani a rischio che vanno coinvolti nella vita cittadina con progetti mirati, ai diversamente abili che chiedono servizi adeguati;
- coinvolgere i diversamente abili nella progettazione delle opere pubbliche per fare in modo che abbiano la possibilità concreta di usufruirne;
- investire risorse finanziarie per aiutare chi è in difficoltà e per migliorare la qualità di vita di tutti;
- realizzare, in collaborazione con altri Enti, con le associazioni “no profit”e con le famiglie, una rete integrata di interventi e servizi in grado di mettere in relazione tra loro gli interventi sociali, con quelli sanitari, con quelli relativi all’inserimento scolastico e lavorativo;
- costruire, nell’ambito del piano sociale di zona previsto dalla Legge 328/2000, una carta dei servizi sociali per garantire i diritti sociali dei cittadini, soprattutto di quelli più deboli, attraverso l’informazione, la partecipazione e la valutazione della qualità dei servizi erogati;
- nel quadro di una politica sociale finalizzata a prevenire il disagio, operare per aiutare le famiglie a crescere i figli (potenziando l’asilo nido e istituendo una ludoteca);
- promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, favorendo l’inserimento dei diversamente abili (creando un centro diurno e una struttura riabilitativa per disagiati mentali) e valorizzando il Consiglio comunale dei ragazzi che deve essere coinvolto nei progetti che riguardano il mondo dell’adolescenza;
- aiutare gli anziani a vivere bene il loro tempo (potenziando il Centro Sociale, l’ADI e promuovendo l’Università della Terza Età);
- contrastare la diffusione delle droghe tra i giovani.
Gli obiettivi prioritari
Tra tutti gli obiettivi che sono stati individuati nel programma, è nostra intenzione dare la priorità ad alcuni di essi che qui di seguito sono brevemente indicati:
- rendere operativo il Piano di zona 167 di Casarinelli, nonché i Piani Particolareggiati, in particolar modo di Borgo Celano, con priorità per quello riguardante le cooperative “Santa Rita”;
- reperire suoli e infrastrutture per gli insediamenti produttivi con ogni strumento possibile (strumenti urbanistici già predisposti, o nuove varianti);
- avvio immediato e completamento dei lavori del campo sportivo, cinema comunale e Scuola “De Carolis”;
- verifica dell’appalto per la metanizzazione della città (sia per le modalità dei lavori, da realizzare in armonia con l’estetica degli edifici, che per le tariffe) e di quello per il riscaldamento degli edifici comunali;
- verifica delle opere pubbliche anche con l’apporto dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici;
- verifica degli incarichi professionali e delle controversie in atto con il coinvolgimento del Collegio dei Revisori;
- evidenza pubblica e rotazione, quando possibile, degli incarichi professionali e delle commesse.
L’UNIONE FA LA FORZA
La nostra città dispone di tutte le risorse necessarie per riemergere dalle difficoltà in cui versa. Indispensabile a tal fine è la collaborazione e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale, amministrativa e politica, facendo ricorso a ogni strumento di democrazia partecipativa.
La coalizione di centrosinistra garantirà alla cittadinanza 5 anni di stabilità e di buon governo adottando ogni decisione nel rispetto della rappresentanza democratica.
Michelangelo Lombardi e la coalizione che lo sostiene vogliono raggiungere e coinvolgere ogni cittadino nel progetto di sviluppo della comunità sammarchese.
Ci impegniamo a istituire stabili procedure di comunicazione affinché ogni cittadino sia proficuamente coinvolto in un processo di costante interazione con l’Amministrazione.
E’ per questo motivo che abbiamo scelto nel nostro slogan di dare del tu al cittadino sammarchese.
Sì, noi sentiamo di poterti offrire 5 anni di crescita e sviluppo e di realizzare così “le stesse cose che vuoi TU”.












